U stissu sangu. Storie più a sud di Tunisi
Presso l’ex Istituto Comandini in corso Comandini, 7, venerdì 9 ottobre alle ore 21

“U stissu sangu – storie più a sud di Tunisi” è il film documentario realizzato da Francesco Di Martino e Sebastiano Adernò. Una lucida e drammatica fotografia del fenomeno immigrazione. “U stissu sangu” presenta la vita dei migranti che continuamente sbarcano sulle nostre coste, propone i loro sogni, le loro speranze, le loro tragedie personali, le loro umiliazioni. Un punto di vista, quello dei due giovani autori, che riesce, già dal promo (si può vedere su www.ustissusangu.com), a far percepire il fenomeno immigrazione non come, comunemente rappresentato, un problema di sicurezza ma come un problema di dignità umana.
Si vede una Sicilia diversa da quella delle cartoline , infatti il film “ getta uno sguardo su questa parte della Sicilia, sull’altra stagione, non quella delle spiagge e delle granite, su quella che inizia ad aprile con la prima carretta del mare che viene trovata dalla guardia costiera” dicono gli autori.
Un lavoro oggi più che mai necessario, visto il dilagare di una mentalità fortemente chiusa dal razzismo, dal fastidio verso il diverso. Una mentalità che si scorda il passato, non si ricorda di quando eravamo noi a partire con la valigia di cartone. In fondo abbiamo “u stissu sangu”.
“Perché lo stesso sangue non dovrebbe essere un concetto, ma un modo per superare le diversità. Stesso sangue come stesso diritto alla vita, con tutto ciò che la vita dovrebbe racchiudere. Le stesse opportunità, gli stessi diritti, così tanto difesi sulla carta da dimenticarci il vero motivo per cui sono stati scritti. Perché se ci vantiamo di essere un popolo civile, una parte dell’umanità emancipata, allora dovrebbe toccare a noi colmare le differenze culturali, senza esagerare in inutili stupori di fronte a uomini con religioni, colori e tratti somatici differenti dai nostri”.
Un lavoro quello di Di Martino e Adernò che va apprezzato pure come un forte segnale proveniente da una Sicilia giovane. Franceso Di Martino, è di Noto ed è un fotogiornalista che vanta numerose collaborazioni da Il Manifesto a La Sicilia da Carta a Il Corriere della Sera, oltre all’impegno nel portale degli eventi siciliani Siciliantagonista.org. Sebastiano Adernò nato in Sicilia, trascorre parte della sua vita al nord ma il legame con la sua terra di origine non si è riuscito a spezzare. Si occupa principalmente di poesie. Il film vanta pure la colonna sonora di musicisti siciliani come Davide Di Rosolini, Krikka Reggae e i Trinakant che aprono il documentario.
“U stissu sangu” riesce ad essere forte contro chi con disprezzo definisce “u marucchinu”. “U stissu sangu” è un punto a favore per la dignità umana in una terra dove molto spesso perde.



E’ da poco terminata la V edizione di Strange People e già stiamo lavorando per la prossima edizione che si terrà presumibilmente tra Ottobre e Novembre.
Gezim Hajdari, Poema dell’esilio / Poema e mërgimit
La socializzazione politica e amministrativa degli immigrati extracomunitari : indagine sulla comunità maghrebina di Cesena: è questo il titolo della tesi di laurea di Sanzio Togni, dipendente del Comune di Cesena tristemente mancato nel 1994 e alla cui memoria è stato dedicato proprio il nostro centro, il centro servizi per stranieri “Sanzio Togni”. Interessatosi ardentemente alle problematiche, diciamo così, dei “meno fortunati per forza” , Sanzio con la sua tesi propone il primo studio a Cesena sulla comunità immigrata nordafricana, definibile perciò uno studio pilota, sicuramente per la nostra città.
Kossi Komla-Ebri, “Nuovi Imbarazzismi”, Bologna 2004,