Articoli della categoria 'Eventi'

Teatro di guerra - Teatro di pace

Un’iniziativa del Centro per la Pace di Cesena, Comune di Cesena, Provincia di Forlì-Cesena, Regione Emilia Romagna, Teatro Petrella.

Presso il Teatro Petrella di Longiano avrà luogo la rassegna di teatro civile “Teatro di guerra - Teatro di pace”.

Si tratta di quattro spettacoli, ciascuno dei quali sarà dedicato ad una specifica tematica, quali ad esempio la situazione israelo-palestinese, quella balcanica o il tema dell’immigrazione.

E’ previsto un ingresso singolo di 8 € oppure l’abbonamento di quattro ingressi a 20€. L’abbonamento non è personale, per cui acquistandone uno è possibile assistere allo spettacolo in quattro al prezzo di 5€.

Quindi siete tutti invitati a partecipare (portando tre amici).

Per acquistare i biglietti o l’abbonamento, si può fare riferimento alla biglietteria del Petrella o al Centro per la Pace di Cesena.

Ecco il volantino con i dettagli delle singole rappresentazioni.

24 ore senza di noi - 1° marzo

SCIOPERO NAZIONALE DEGLI STRANIERI

FORLI’, 01 MARZO 2010. CIRCA 300 PERSONE HANNO PARTECIPATO ALL’INIZIATIVA, A CARATTERE NAZIONALE ED EUROPEO, “1° MARZO – 24 ORE SENZA DI NOI” CHE SI È SVOLTA NEL POMERIGGIO A PIAZZA SAFFI.

Il Comitato promotore “1° Marzo-FC“, che per l’evento ha scelto il colore giallo come simbolo d’indipendenza dai partiti, ha raccolto oltre 40 adesioni da parte di associazioni e comunità immigrate provenienti da tutta la provincia, molti di Cesena, oltre alle due consulte degli immigrati di Forlì e Cesena, al sindacato Cgil e ad alcuni partiti.

In piazza tanti bambini di diverse origini hanno socializzato giocando con palloncini e colori. Dal microfono sono stati scanditi slogan in difesa degli immigrati di Rosarno, per chiedere una nuova legge sulla cittadinanza per i cittadini extracomunitari, per facilitare il ritiro dei documenti di soggiorno per i nuovi cittadini e per denunciare le discriminazioni e il razzismo.


Il Sindaco di Forlì, Balzani

Inattesa e molto apprezzata la partecipazione del primo cittadino forlivese, Roberto Balzani, che ha salutato tutti i manifestanti rispondendo anche ad alcune domande poste dagli immigrati. Tra i banchi delle associazioni è venuto anche l’assessore comunale al welfare, Davide Drei, che ha preso parola nella conferenza pubblica serale. La manifestazione si è conclusa con l’esibizione di percussionisti africani e di alcuni musicisti della banda “Spartiti per Scutari“. La giornata è proseguita con un’affollatissima conferenza-dibattito, nella sala di via Bruni, in cui sono intervenuti: il giornalista albanese, Darien Levani, la scrittrice brasiliana, Rosana Crispim Da Costa, che ha presentato in anteprima il nuovo libro “Rondini e ronde, scritti migranti per volare alto sul razzismo“, il responsabile di “Associna” e dell’associazione “Seconde generazioni”, Cile Hu, il presidente della Consulta degli immigrati di Forlì, Imed Raies, e il responsabile immigrazione della Cgil Forli, Michele Bulgarelli.

Considerata la buona partecipazione, i promotori del “Comitato 1° Marzo-FC“, presenti anche su Facebook, hanno annunciato di voler promuovere nuove attività pubbliche per sensibilizzare la cittadinanza sui temi del razzismo e delle discriminazioni, per favorire lo scambio tra le diverse culture e sostenere nuove leggi più rispettose dei cittadini immigrati.

fonte: Albanianews.it

Gli africani salveranno l’Italia - Incontro con Antonello Mangano

Sabato 20 marzo alle ore 16.00 al cinema S. Biagio di Cesena in via Aldini n.22

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Nell’ambito della Settimana d’azione contro il razzismo, il Centro interculturale MoviMenti organizza un incontro con Antonello Mangano, l’autore del libro “Gli africani salveranno l’Italia”.

Il giornalista-scrittore (collaboratore di giornali nazionali) ha approfondito tematiche legate al mondo del lavoro, dello sfruttamento, e delle politiche che riguardano l’immigrazione, dandoci un quadro nazionale degli eventi e delle situazioni sociali al riguardo.

Sarà presente Elena Baredi (assessore alla Pubblica Istruzione e alle Politiche di Pace e Solidarietà) che invita tutte le associazioni e i liberi cittadini a partecipare al dibattito e ad un confronto sulle tematiche dell’immigrazione.

Per l’occasione, alla fine dell’incontro, verrà allestito un piccolo buffet a cura dell’Associazione Dominae.

In collaborazione con Centro per la Pace, Associazione L’Altra Città, Centro Contro le Discriminazioni del Comune di Cesena, A.S.P. del distretto Cesena Valle Savio.

Ecco la locandina dell’evento

24 ORE SENZA DI NOI

24 senza di noi PRIMA GIORNATA SENZA IMMIGRATI

È un’iniziativa nata sull’onda delle grandi  manifestazioni francesi per i diritti dei  migranti/sans papiers.

Per l’Italia questa è un’attività inedita,  partita dal volere degli immigrati che,  indignati per quanto è successo a Rosarno,  hanno deciso di dimostrare l’importanza  della loro presenza in Italia in ogni aspetto  della vita economica sociale e culturale.

Ma qui non siamo in Calabria!

Geograficamente no, ma nel mondo del lavoro c’è  un po’ di Calabria anche nell’allegra Romagna, dove  in molte aziende il peggioramento delle condizioni  lavorative degli immigrati precede il peggioramento  e la precarizzazione del lavoro in genere. Basti  pensare al dilagare del lavoro nero e del lavoro  precario, sottopagato e sottogarantito, regolare  solo in apparenza.

Contro cosa si protesta

Chi aderisce all’iniziativa, straniero o meno che sia, afferma dei valori come la dignità degli uomini e dei lavoratori, l’uguaglianza, la solidarietà e, non ultima, la legalità. Rivendica il diritto di una corretta informazione della società sulle vere cause del malessere diffuso che caratterizza il nostro tempo e di un’analisi adeguata alla complessità dei fenomeni.

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Incontro interreligioso conviviale sabato 23 gennaio

Pubblichiamo l’invito dell’associazione “Convivialità delle culture” all’incontro interreligioso di sabato 23 gennaio.

Per confermare la vostra presenza inviate un’e-mail all’associazione

Carissima/o,

riflettendo sull’importanza del tradizionale invito delle Chiese alla preghiera e all’impegno per l’unità dei cristiani nella settimana dal 18 al 25 gennaio, abbiamo pensato di promuovere un incontro conviviale per una riflessione tra persone di tutte le comunità di fede presenti a Cesena, compresa la comunità islamica.

Ci sembra urgente continuare il dialogo, alla luce di due eventi che ci portano a vedere quanto sia indispensabile fondare su basi solide, con umiltà ma con fermezza, la cultura dei diritti, dell’ospitalità, dell’accoglienza.

Il primo: dopo un lungo cammino, in cui anche il nostro Gruppo li ha accompagnati, i nostri amici musulmani hanno finalmente ottenuto l’agibilità del capannone in via Longo, trasformato in Centro di cultura islamica. Essi possono così vivere oltre che il loro credo, le loro proposte culturali e la loro ospitalità, e si realizza l’articolo 19 della Costituzione che sancisce il diritto di libertà religiosa.

Il secondo: i fatti di Rosarno ci chiedono di reagire costruttivamente alla mancanza di democrazia nei rapporti, alla disumanità nella soluzione dei conflitti, che non può non appartenerci solo perché “tanto non succede da noi”.

Spinti da questi due eventi, cattolici, avventisti, valdesi, musulmani, non credenti, invitiamo all’incontro tutti coloro che desiderano praticare la cultura dell’accoglienza e rifiutano la logica del respingimento, dell’insulto, della negazione dei diritti.

Poiché il Centro Culturale Islamico non è ancora materialmente attrezzato, saremo ospiti della Comunità Avventista su questo tema:

“Dalle violenze sui nostri fratelli neri a Rosarno, ai credenti nell’accoglienza: invito alle comunità di fede ad essere insieme per condividere il pane e tutte le differenze”.

Il pane condiviso sarà un abbondante piatto di cous-cous della tradizione del Marocco, preparato dalle nostre sorelle musulmane, segno di una convivialità che continua.

L’invito, che vi preghiamo di estendere, è per sabato 23 gennaio ore 19,30 presso la Chiesa Avventista in Via C.E.Gadda n. 300 (piazza del nuovo quartiere di Case Finali).

E’ gradito un cenno urgente di adesione (per decidere sulla quantità di cous-cous).

Per il Gruppo

Graziella Zuffi

Siamo tutti cittadini - Manifestazione contro il razzismo

Si tiene sabato 16 gennaio a Ravenna la manifestazione “Siamo tutti cittadini
in ogni paese nessuno straniero”, organizzata dalla Rete civile contro il
razzismo e la xenofobia, per la salvaguardia della dignità umana e contro ogni
forma di discriminazione e sfruttamento. La manifestazione – originariamente
prevista per il 19 dicembre scorso ma che fu rinviata a causa di una forte
nevicata - diventa ancora più urgente dopo i terribili fatti di Rosarno, dove
sono stati scoperti i nervi di un sistema socio-economico che si basa anche
sullo sfruttamento delle braccia degli immigrati, suddivisi in sottocaste a
seconda dei documenti che posseggono.

Alle ore 10 del 16 gennaio è previsto un concentramento davanti alla Questura
di Ravenna in viale Berlinguer (all’angolo con via Punta Stilo) da dove partirà
un corteo che raggiungerà piazza del Popolo. Successivamente una delegazione di
manifestanti sarà ricevuta dal Prefetto.

La manifestazione nasce in solidarietà al cittadino Niang Mor, recentemente
oggetto di un decreto di espulsione a seguito della revoca del permesso di
soggiorno per la mancanza dei requisiti di reddito.

Con questa manifestazione la rete antirazzista (promossa da Cgil, Cisl e Uil,
dalla Rappresentanza dei cittadini ExtraUe, da Ravenna Solidarietà, dal
Comitato in difesa della Costituzione e da esponenti della società civile)
vuole sensibilizzare la cittadinanza, chiedendo solidarietà e fratellanza, e
non divisione sulla base delle origini, dell’etnia, del colore e della
religione, nel rispetto della Costituzione della Repubblica Italiana e della
Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo.

La rete antirazzista chiede in particolare che venga dato seguito all’ordine
del giorno approvato all’unanimità lo scorso 14 settembre in consiglio comunale
che “impegna l’amministrazione comunale a farsi parte attiva, insieme alle
rappresentanze dei cittadini stranieri, alle istituzioni periferiche del
Ministero dell’Interno, alle forze sociali ed economiche ed al mondo
associativo impegnato sui temi dell’immigrazione nel territorio ravennate,
affinché anche a Ravenna si favorisca un’interpretazione ed un’applicazione
delle norme” che “non producano situazioni di irregolarità amministrativa del
soggiorno dei cittadini stranieri ed anzi favoriscano la loro integrazione ed
il mantenimento di standard di positivo inserimento sociale e lavorativo,
soprattutto nel corrente periodo di grave crisi economica che attraversa il
Paese.”

Purtroppo le vigenti leggi sull’immigrazione, aggravate dalle modifiche
apportate dalla legge Bossi-Fini e recentemente dal Pacchetto Sicurezza,
producono irregolarità. Così oggi nella situazione di Mor Niang si trovano
anche altri cittadini, che pagano il caro prezzo di questa crisi economica
anche perdendo il permesso di soggiorno.

La sicurezza e la legalità sono una priorità per tutti. Per questo ribadiamo,
come in passato, la nostra decisa critica al Pacchetto Sicurezza che ha
aggravato una situazione già molto difficile per tutti i cittadini stranieri
anche regolari. Il Pacchetto Sicurezza produce maggiore illegalità e quindi
minor sicurezza per tutti. É compito dello Stato combattere l’illegalità
favorendo meccanismi continui di emersione dal lavoro nero.

Fonte: Associazione LIFE

VIII premio “Cesena Città della Pace”

Venerdì 5 marzo alle ore 18.30

Residenza Municipale - Sala del Consiglio Comunale

VIII PREMIO CESENA CITTA’ DELLA PACE

all’Associazione Jerry Essan Masslo

L’Associazione Jerry Masslo nasce nel 1989, all’’indomani dei funerali di Jerry Essan Masslo, sudafricano rifugiatosi in Italia per sfuggire alle persecuzioni razziali del suo Paese e ucciso nel corso di una rapina da giovani balordi di Villa Literno. I fondatori decidono che non e’ piu’ possibile stare con le mani in mano, mentre c’e’ gente che soffre e muore per la mancanza di assistenza sanitaria in uno dei paesi più industrializzati del mondo…

Paolo Lucchi, Sindaco di Cesena
Renato Natale, Presidente dell’Associazione Jerry Essan Masslo

Centro per la Pace “E. Balducci”
via Chiaramonti 46
47521 Cesena FC
tel 0547 21842  fax 0547 363598
www.centropacecesena.it

Manifestazione contro il razzismo - Comunicato stampa

Desideriamo ringraziare i tanti - numerosissimi - che, al di là di ogni provenienza geografica, appartenenza politica, credo religioso, hanno partecipato attivamente o anche solo guardato con curiosità alla manifestazione “In cammino contro il razzismo 2009” di ieri a Cesena.

È stato bello assistere al risveglio della propria città, insieme a tanti cittadini e associazioni scesi in strada senza passare forzatamente attraverso le logiche di partito. La presenza di quattro viaggiatori del tempo, sbarcati con più vessilli che uomini, non ha stravolto il senso di questo corteo contro il razzismo, fatto di gente uscita di casa per metterci la faccia e non una bandiera.

Un ringraziamento particolare va ai tanti studenti che insieme ai loro docenti hanno voluto vedere con i propri occhi la realtà multiculturale della nostra città, e a quanti lungo le vie del centro hanno “sopportato” la nostra gioiosa confusione.

Infine, invitiamo chiunque abbia foto o filmati dell’evento ad inviare il materiale all’indirizzo e-mail altracitta.altramedina@gmail.com per condividerlo sul sito www.nuovicesenati.it.

Gli organizzatori.

U stissu sangu. Storie più a sud di Tunisi

Presso l’ex Istituto Comandini in corso Comandini, 7, venerdì 9 ottobre alle ore 21

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“U stissu sangu – storie più a sud di Tunisi” è il film documentario realizzato da Francesco Di Martino e Sebastiano Adernò. Una lucida e drammatica fotografia del fenomeno immigrazione. “U stissu sangu” presenta la vita dei migranti che continuamente sbarcano sulle nostre coste, propone i loro sogni, le loro speranze, le loro tragedie personali, le loro umiliazioni. Un punto di vista, quello dei due giovani autori, che riesce, già dal promo (si può vedere su www.ustissusangu.com), a far percepire il fenomeno immigrazione non come, comunemente rappresentato, un problema di sicurezza ma come un problema di dignità umana.
Si vede una Sicilia diversa da quella delle cartoline , infatti il film “ getta uno sguardo su questa parte della Sicilia, sull’altra stagione, non quella delle spiagge e delle granite, su quella che inizia ad aprile con la prima carretta del mare che viene trovata dalla guardia costiera” dicono gli autori.
Un lavoro oggi più che mai necessario, visto il dilagare di una mentalità fortemente chiusa dal razzismo, dal fastidio verso il diverso. Una mentalità che si scorda il passato, non si ricorda di quando eravamo noi a partire con la valigia di cartone. In fondo abbiamo “u stissu sangu”.
“Perché lo stesso sangue non dovrebbe essere un concetto, ma un modo per superare le diversità. Stesso sangue come stesso diritto alla vita, con tutto ciò che la vita dovrebbe racchiudere. Le stesse opportunità, gli stessi diritti, così tanto difesi sulla carta da dimenticarci il vero motivo per cui sono stati scritti. Perché se ci vantiamo di essere un popolo civile, una parte dell’umanità emancipata, allora dovrebbe toccare a noi colmare le differenze culturali, senza esagerare in inutili stupori di fronte a uomini con religioni, colori e tratti somatici differenti dai nostri”.
Un lavoro quello di Di Martino e Adernò che va apprezzato pure come un forte segnale proveniente da una Sicilia giovane. Franceso Di Martino, è di Noto ed è un fotogiornalista che vanta numerose collaborazioni da Il Manifesto a La Sicilia da Carta a Il Corriere della Sera, oltre all’impegno nel portale degli eventi siciliani Siciliantagonista.org. Sebastiano Adernò nato in Sicilia, trascorre parte della sua vita al nord ma il legame con la sua terra di origine non si è riuscito a spezzare. Si occupa principalmente di poesie. Il film vanta pure la colonna sonora di musicisti siciliani come Davide Di Rosolini, Krikka Reggae e i Trinakant che aprono il documentario.
“U stissu sangu” riesce ad essere forte contro chi con disprezzo definisce “u marucchinu”. “U stissu sangu” è un punto a favore per la dignità umana in una terra dove molto spesso perde.

Tutti uguali, tutti diversi, tutti insieme - In cammino contro il razzismo. 2° edizione

In cammino

Come l’anno scorso, ci incontriamo alla stazione alle 9.30 per poi partire verso il centro.

Dopo una breve lettura di Marisa Iannucci su “L’altro e me” in piazza Giovanni Paolo II ripartiamo verso i nuovi Giardini Pubblici.

Ai giardini pubblici Franco Mescolini parlerà di “Razzismo quotidiano”.

Successivamente avranno luogo attività informative

La biblioteca vivente - Racconti di vita
Le l
eggi sull’immigrazione
L’altro nelle religioni

Un banchetto informativo ospiterà le associazioni che vorranno pubblicizzare le loro attività.

La manifestazione sarà accompagnata da gruppi musicali lungo tutta la sua durata.

Per maggiori informazioni contattate l’associazione “L’Altracittà, l’Altra Medina

Per poter pubblicizzare al meglio l’iniziativa ecco il fronte ed il retro del volantino!

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