Un sostegno concreto per progetti di inclusione attivati da cooperative sociali, associazioni di promozione sociale e di volontariato che operano in Emilia-Romagna, Veneto, Marche e Abruzzo: ritorna “C’entro anch’io”, il bando biennale promosso da Coop Adriatica per premiare iniziative di solidarietà - e contro l’emarginazione - sul territorio, un’idea che nel 2008-2009 ha dato 400mila euro di risorse alle 24 prescelte, 11 delle quali attive da Piacenza a Rimini.
“C’entro anch’io è uno dei progetti più importanti a favore delle comunità in cui la Cooperativa è presente: - sottolinea Marco Gaiba, direttore delle Politiche sociali di Coop Adriatica - sostenere interventi innovativi e concreti, mettendo in rete associazioni, cooperative sociali, istituzioni e cittadini, significa migliorare gli ambienti in cui si opera, come recita la nostra missione. Un gesto di solidarietà, infine, che può aiutare anche chi dona, alimentando relazioni positive per dare davvero vita a una comunità più accogliente”.
Le candidature al bando “C’entro anch’io” 2010-11 vanno inviate per posta entro il 15 marzo.
Tra i requisiti preferenziali, il contenuto innovativo e le partnership allacciate, la presenza di co-finanziamento e la prevalenza dell´apporto di personale volontario, oltre al coinvolgimento effettivo dei soggetti destinatari.
A valutare le proposte una commissione presieduta da don Luigi Ciotti, fondatore e presidente del Gruppo Abele e di Libera, e composta, tra gli altri, da Flavia Franzoni, docente di Metodi e tecniche del servizio sociale presso l’Università di Bologna, Gabriele Giuglietti, vicepresidente vicario di Banca Etica, e, per la Cooperativa, il presidente Gilberto Coffari e il direttore generale alla Gestione Tiziana Primori.
I progetti selezionati saranno sostenuti dalla Cooperativa con uno stanziamento fino a 140mila euro all’anno e dai suoi soci (un milione e 58mila consumatori) attraverso il meccanismo del ristorno sociale, ossia la restituzione di una quota percentuale della spesa effettuata l’anno precedente che può essere donata tutta o in parte in solidarietà. Le iniziative saranno promosse nei punti vendita e potranno godere di finanziamenti agevolati da Banca Etica.
Nella scorsa edizione, 203mila euro sono confluiti su 11 progetti emiliano-romagnoli. Come “Strada, femminile/singole”, per esempio, dell’associazione Avvocato di strada di Bologna, per l´assistenza legale e il reinserimento sociale di donne senza fissa dimora. Oppure come “Compagni di vita”, dell’associazione Grd (Genitori ragazzi con sindrome di Down e/o disabilità intellettiva), che ha organizzato a Bologna incontri per favorire la socialità di giovani con handicap.
Da ricordare anche “Mi affido per crescere” della cooperativa sociale bolognese La Rupe, con i servizi del centro di accoglienza per bambini allontanati dalla famiglia d’origine; “Quello che le donne non dicono”, della cooperativa sociale PrimaBi di Riolo Terme (Ra), che ha avviato al lavoro donne in carico ai servizi sociali; “H2O: handicap, 2 opportunità”, dell’associazione A.M.A. la vita di Ravenna, con i suoi corsi di nuoto, immersione e vela per disabili.
Finanziati anche “Ponte radio-colori nel mediterraneo”, del Gruppo ponte radio, realtà che ha promosso l’intercultura tra gli studenti di Alfonsine (Ra) con un progetto teatrale realizzato insieme a coetanei di Palestina e Turchia; “Jesce fore (esci fuori)”, dell’associazione Tarantula Rubra, che ha promosso laboratori di musica e scrittura creativa tra i detenuti del carcere di Ravenna; “La bottega dell’immaginario”, dell’associazione Centro per la pace di Forlì, capace di coinvolgere con proiezioni di film, mostre e incontri i ragazzi di famiglie con disagio economico o sociale.
Tra i prescelti c’erano anche “Liberi dal dolore, liberi di volare”, dell’associazione Onlus Amici della fondazione di ricerca sul dolore Isal, che ha contribuito ad alleviare la sofferenza dei malati del reparto di Terapia antalgica dell’ospedale e dell’Hospice con appuntamenti dedicati all’arte e momenti di socializzazione; “Condominio felice”, del Consorzio cooperative sociali Scacciapensieri per la provincia di Rimini, che ha favorito l’inclusione sociale di adolescenti figli di immigrati con giochi negli aree verdi e negli spazi comuni tra le case; “A scuola di cittadinanza”, dell’associazione Arcobaleno, concepito per formare i cittadini stranieri su normative in materia di immigrazione, diritti del lavoro, servizi sanitari, funzionamento degli istituti di credito e politiche abitative.
Per informazioni:
tel. 051.6041145
mail centroanchio@adriatica.coop.it.
Il bando
Fonte: www.emiliaromagnasociale.it