A proposito di San Giovanni…

Pubblichiamo il testo integrale della lettera scritta da Mara Mercuriali al Corriere di Romagna, sulle violenze di stampo razzista avvenute durante i festeggiamenti di San Giovanni:

Ho quasi trent’anni. Quando posso giro il mondo. Sto in mezzo alla gente.
Vedo il male, il bene, la quotidianità. Vedo gli “altri”: attivi, indolenti, affermati, precari. Vedo anche casini e incontro stronzi; non sono un’antropologa, però ho una certa esperienza e in viaggio sono abbastanza pragmatica. Le differenze tra noi e loro sono tante, ma sarebbe idiota pensare che non ce ne siano.
La politica o il sociale non sempre condivisibili, Le storie di una vita….beh, ognuno ha la sua Il mondo è bello perchè è vario, ma soprattutto perché ogni luogo nonostante tutto è sempre un “tuo” luogo.
Eppure cado ancora dal pero, cado e piango, forte, a singhiozzi, di rabbia e disillusione, di rabbia e frustrazione: la “donna di mondo” si imbatte nella violenza cieca, sorda e dannatamente plateale.
So che che esiste, forse ho visto anche di peggio, ma nella piccola Cesena festaiola non mi aspetto più di qualche cazzata e invece davanti al Duomo alle 00.30 del 24 giugno botte, insulti un gruppo di ventenni italiani ferma, stuzzica, provoca, spintona un coetaneo… italiano… di origini magrebine.
Due schiaffi, due incornate, inizia uno contro uno; intorno io ed altri chiediamo di smettere.

All’inizio non sappiamo. Boiate tra componenti dello stesso gruppo:
- dai, divideteli, basta fare gli imbecilli !
Gli altri giovani si avvicinano ma non li fermano, bloccano il malcapitato e tutti insieme incominciano a sferrare calci e pugni su schiena stomaco braccia.
Dio vuole che non riescano a colpire testicoli e faccia. Un uomo esterrefatto si butta in mezzo facendosi forza della sua imponenza e minaccia di chiamare la polizia loro mollano il malcapitato e si allontanano di poco sotto lo sguarto inerte di una security.
Noi tutti rimaniamo lì: non siamo dei leoni, il gruppo è giovane; ma sono sordi, è come se noi non ci fossimo, non sono neppure ubriachi.
Il più alto, il più “fighetto”, urla “hitler - non sporcare qui marocchino di merda perché cazzo stai a casa mia perché sei qui ?”
La rissa è finita, pare. Mi avvio verso casa lì a due passi, arrivano amici o conoscenti dell’aggredito. Si stavano facendo un giro a San Giovanni. Vedo uno, due ragazzi che conosco : amici dei miei alunni. Hanno diciassette anni.
- Beh, che cosa combinate - chiedo io;
- Ma hai visto, hanno fatto tutto loro.
- Lo so, - rispondo - Ma andate a casa, che vi fate male.
- Lo sai che siamo bravi noi.
- Sì, lo so, ma vi fanno male.
- Noi facevamo solo un giro.
Lo so penso, pure io, niente di che, ben poco a che fare con qualsiasi questione. Sono sotto casa, mi viene da piangere. Mi sento ferita io. Sembra tutto cosi stupido, mi sento così fuori dal mondo. Poi penso ai miei alunni, che partecipano a tanti mercatini benefici, però ogni tanto dicono di quelle cattiverie. In quei momenti li sbrano.
Che serva ? hanno già tredici anni.
Mara Mercuriali
Cesena, 25 giugno 2008

Ci sono 2 commenti:

  1. scritto da Tutti uguali, tutti diversi, tutti insieme | Perablog.com (Pingback), 12 Novembre 2008, 15:07

    [...] dalla nostra regione, e non sono isolati. La stessa Cesena fa abbondantemente la sua parte con i pestaggi avvenuti durante l’ultima notte di San Giovanni, e durante la Notte Bianca. Quindi di panni sporchi da lavare ne abbiamo già abbastanza a casa [...]

     
  2. scritto da Tutti uguali. Tutti diversi. Tutti Insieme » Il Giornale del Passatore (Pingback), 13 Novembre 2008, 7:34

    [...] denunciati sui media nazionali, sono solo i più ecclatanti. Poi sono arrivati i casi di Cesena, l’aggressione razzista durante la festa patronale di San Giovanni e la rissa durante la Notte Bianca universitaria (episodio, quest’ultimo, solo [...]

     

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